Sezione “Narrativa - Saggistica”

Opere letterarie a stampa di autori italiani e stranieri 

“Narrativa fra vino, cibo e gusto”

GIURIA

CARLA BORONI Presidente

Laureata in Pedagogia all’Università Cattolica di Brescia e in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, Carla Boroni è professore associato alla cattedra di Letteratura Italiana Contemporanea (Scienze della Formazione) presso l’Università Cattolica di Brescia. Ha pubblicato articoli per riviste di critica letteraria e diversi libri tra i quali: Dall’Innocenza alla Memoria: Giuseppe Ungaretti (Corbo & Fiore, 1992); per La Compagnia Della Stampa i volumi Tra Sette e Ottocento. Momenti di critica e letteratura bresciana e Giuseppe Ungaretti. Amore e Morte, un percorso lirico (1999). Per l’editore De Ferrari di Genova ha curato la raccolta, in due volumi (2009 e 2010), Le parole legate al dito (i racconti dal “Giornale di Brescia” di Enrico Morovich). Nel 2015 ha curato la nuova edizione aggiornata in volume unico di Enrico Morovich, I racconti per il “Giornale di Brescia” .

Sul rapporto tra sport e lettera scritto Lo sport nella letteratura del Novecento. Il mondo dello sport raccontato dagli scrittori (Vannini, 2005) e, per l’editore Ghenomena, Gli scrittori italiani e lo sport, 2012.

Sul tema enogastronomico nel 2000 pubblica La cucina bresciana fra arte e letteratura (Vannini), ristampata con aggiornamenti nel 2004. È del 2002 Brescia e la civiltà dello spiedo (Massetti Rodella Editori) dove cura una rassegna commentata dei luoghi letterari in cui viene descritta la pratica dello spiedo. Con lo stesso editore pubblica, in due volumi (2004 e 2007), La via selvatica alla cucina bresciana, di cui cura in particolare la parte letteraria. È del 2005, edito da Vannini, il quinto volume della Storia dei vini nel bresciano (in cinque volumi), il primo dei quali è stato pubblicato nel 2000 e il quarto nel 2003. Per Vannini è stata anche ideatrice e direttrice della Collana “Didattica e Letteratura”.

Studiosa di fiabe e favole ha prodotto numerosi volumi fra cui Favoleggiando (2006), Fiabe & favole golose. Il cibo nella letteratura e nelle storie del territorio bresciano (2009), I mestieri delle favole (2010) sempre per i tipi Massetti Rodella Editori. Per Sefer edizioni ha pubblicato nel 2016 Paralipomeni e, nella collana “I Testi”, Appunti per il mio Novecento. Figure, percorsi e temi della letteratura italiana cui è seguito Scuola e letteratura del 2017. E’ del 2018 Donne di cuori, donne di picche. Storie d’amore (e non) nella letteratura italiana fra Ottocento e Novecento. Per l’editrice Gammarò, nella collana “Maestri e altre storie”, è uscito nel 2021 Lo sguardo di Ungaretti dopo i volumi Letteratura fra i banchi di scuola e Le nostre Favole. Favole e fiabe di scrittori della letteratura italiana novecentesca.

È stata Presidente della Fondazione del Premio Gandovere-Franciacorta e dal 1999 membro della giuria. Dal 1997 ha organizzato annualmente gli incontri culturali promossi dalla Provincia di Brescia “I lunedì del Sancarlino” e il Festival della Letteratura Poliziesca “A qualcuno piace Giallo”. Dal 2011 al 2016 ha ricoperto la carica di Presidente del Teatro Stabile di Brescia C.T.B. E’ socia dell’Ateneo di Brescia dal 1996 e, dal 2022, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Civiltà Bresciana.


FRANCESCO DE NICOLA

Professore dal 1994 al 2021 di Letteratura Italiana Contemporanea nell’Università di Genova (era entrato nel 1972 come contratttista e dove ha creato e diretto dal 2010 al 2019 la Scuola di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri).

È stato visiting professor all’Università di Aix-en-Provence nel 2000 e dal 2015 insegna nel master di Cultura internazionale dell’Università di Granada.

È autore di numerosi volumi di saggistica, tra i quali Introduzione a Fenoglio (1989), Introduzione a Vittorini (1993), Neorealismo (1995), Gli scrittori italiani e l’emigrazione (2009) e il recente Dante tra noi (2020) e di antologie come 43 poesie per Genova (2018) e (con Maria Teresa Caprile) “Italia chiamò!” 150 anni di storia italiana (2011) e Gli scrittori italiani e la Grande Guerra (2015); ha curato le ristampe di opere rare, come Bandiera bianca a Cefalonia (1998) di Venturi, Sull’Oceano (2003) di De Amicis e La giovinezza (2010) di De Sanctis o inedite – La voce nella tempesta (1974) di Fenoglio e Lettere dal fronte (2014) di Ungaretti - e ha raccolto nel volume Ricomporre armonie (2020) le poesie di Bruno Lauzi.

Organizzatore di numerosi convegni di studi e di eventi culturali, dal 2001 è Presidente del Comitato di Genova della Società Dante Alighieri, dal 2007 al 2012 ha presieduto l’Azienda regionale per il diritto allo studio (Arssu) ed è socio effettivo dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere e membro del cda della Fondazione Novaro.

Dal 1974 collabora alle pagine culturali d’importanti quotidiani (“Gazzetta di Parma”, “Il Lavoro” poi “la Repubblica” di Genova e “Il Secolo XIX”).



MASSIMO TEDESCHI 

Si è laureato in filosofia nel 1982 all’Università statale di Milano presentando una tesi in storia della scienza dal titolo: La medicina e il dibattito su magia e stregoneria nel Seicento. Il contributo delle “Quaestiones madico-legales” di Paolo Zacchia.  

Durante gli studi universitari ha avviato la collaborazione giornalistica con il quotidiano Bresciaoggi, nel quale è entrato come redattore nel novembre del 1983. È giornalista professionista dal 13 gennaio 1986.

Nella Cooperativa 28 luglio, che fino al 1990 è stata editrice del quotidiano bresciano, è stato membro del consiglio d’amministrazione assumendo anche la condirezione della testata.

Nell’arco di 25 anni è stato redattore, caposervizi e inviato del quotidiano Bresciaoggi dove si è occupato prevalentemente di cultura, politica e vita religiosa realizzando reportage da Nord e Sud America, Nordafrica, Medio Oriente, intervistando protagonisti della vita politica e culturale locale e nazionale.

Dal 2011 all’ottobre 2015 è stato caporedattore responsabile della sede di Brescia del Corriere della Sera alla guida di un’esperienza originale e innovativa del quotidiano di via Solferino, fortemente voluta dal direttore Ferruccio De Bortoli, già replicata con successo anche a Bergamo.

Tuttora è editorialista per Brescia e collaboratore del Corriere della Sera.

Ha collaborato con diverse testate giornalistiche locali (fra cui il settimanale diocesano La voce del popolo e il mensile Madre) e nazionali della carta stampata, radio e tv.

Ha realizzato numerose inchieste per il periodico Atlante bresciano, edito da Grafo Edizioni.  

Al suo attivo numerose pubblicazioni di carattere storico e giornalistico dedicate ad aspetti sociali, economici, artistici e culturali della realtà bresciana.

Il 2 giugno 2013 il presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana. Dal 2015 è socio dell’Ateneo di scienze lettere e arti di Brescia. Dal 2016 è socio dell’Ateneo di Salò.

Nel marzo 2017 è stato eletto presidente dell’Associazione artisti bresciani. In tale veste firma le prefazioni di tutti i cataloghi e pubblicazioni dell’Associazione.

Con Grafo edizioni ha pubblicato “Il Palazzo e la Città. Storia del Consiglio comunale di Brescia (1946-2006)”.

Con l’editore De Ferrari di Genova ha pubblicato tre romanzi polizieschi, “Carta rossa”, “L’ultimo record” e “Villa romana con delitto”.

Con La nave di Teseo ha pubblicato il romanzo poliziesco “La maledizione del numero 55”.

Con Scholé- Morcelliana ha pubblicato “Processo a Montini. Paolo VI nel racconto dei testimoni bresciani”; “La Loggia in Vaticano. Brescia in udienza da Paolo VI”; “Il grande flagello- Covid-19 a Bergamo e a Brescia”. “Semiramide. Una veggente nel Novecento da Mussolini a Nilla Pizzi”.

Con Enrico Damiani Editore ha pubblicato la guida “Brescia adagio. Capitale industriale, capitale della cultura”.